Dal comunicato stampa dell’ADI del 21 dicembre:
Finanziaria dolceamara per i giovani ricercatori. Il governo ha trovato la copertura economica per l’aumento delle borse di dottorato ma ha contemporaneamente ridotto di 93 milioni di euro i finanziamenti per Università e Ricerca.
“Purtroppo in tema di ricerca questo governo mostra di avere una logica meramente contabile: se mancano i soldi per gli autotrasportatori allora si taglia sulla ricerca. È un modo di procedere che ignora l’importanza dell’innovazione e della ricerca per lo sviluppo sociale ed economico del nostro paese e che fa a pugni con gli impegni (finora disattesi) dell’Italia nell’ambito della strategia di Lisbona” - denuncia Giovanni Ricco, segretario dell’ADI - “L’Italia oggi investe in ricerca appena l’1.10 % del PIL, mentre l’impegno preso in Europa è quello di portare l’investimento al 3% entro il 2010. Ormai questo obiettivo è irrangiungibile, ma almeno si sarebbe potuto dare un segnale di inversione di rotta”.